mercoledì 3 agosto 2011

Metodo EC: un’altra alternativa ecologica ai pannolini tradizionali

C’è un altro metodo che possiamo definire ecologico rispetto all’uso, o meglio al non uso dei pannolini: è il metodo EC che sta per Elimination Comunication.
Si tratta di un metodo di educazione precoce al vasino e tra le sue conseguenze più dirette c’è proprio il fatto che utilizzando prestissimo il vasino non si usano pannolini (o se ne usano pochissimi) con ricadute positive sul nostro ambiente.
Di questo metodo non parla quasi nessuno per vari motivi, non ultimo il fatto che non c’è nulla da vendere. Un altro motivo è rappresentato dal fatto che si tratta indubbiamente di una scelta famigliare forte, che necessita di impegno, pazienza e una grande dedizione.
Educare al vasino precocemente significa avere il coraggio di mettersi al fianco del proprio bimbo e permettergli di essere “attivo” in questa esperienza, accettare tanti piccoli fallimenti, accettare di sporcare casa e vestiario, etc.
La grande domanda è: perchè mai dovrei fare a meno di utilizzare il pannolino? Che c’è di sbagliato? E poi, come si fa?
Se allarghiamo un po’ lo sguardo ad altri paesi e continenti ci accorgiamo che la cultura occidentale è l’unica che ha messo completamente a tacere il linguaggio del corpo del neonato che dice alla mamma che deve evacuare: comportamenti come il pianto e abitudini come gli orari possono aiutare la madre (e il padre) a capire quali sono i segnali giusti e imparare ad interpretarli. Pensate alle mamme africane con i bimbi in fascia: usano il pannolino? Assolutamente no!
La nostra cultura invece ci ha abituati a lasciare il piccolo con un “coso” addosso a urinare e defecare passivamente. Per noi è naturale perchè ci siamo cresciuti, ma non è sempre stato così.
Io non ho usato questo metodo, non ho la pazienza sufficiente, quindi non sono un’esperta. Già i lavabili per me sono stati un impegno anche se li ho trovati un’ottima soluzione. Quando  però ho scoperto che esiste l’EC mi sono un po’ informata, proprio pensando all’aspetto di grande opportunità comunicativa che questo metodo riserva alla coppia mamma bambino e ad una scelta ecologica di grandissimo valore.
Gli effetti negativi sull’ambiente prodotti dall’utilizzo dei pannolini a tempo pieno non possono essere negati, e nemmeno la qualità della comunicazione, del legame e dell’intimità che può arrivare a realizzare il metodo di educazione precoce al vasino.
L’idea di fondo è quella per cui i neonati sarebbero molto più ricettivi di quello che possiamo pensare e che quindi possano diventare “consapevoli delle proprie funzioni corporee e imparare a rispondervi fin dai primi mesi di vita”. Niente di più lontano dall’immagine del neonato che non sa far nulla così come ci viene proposta da sempre.
Il libro Senza Pannolino di Laurie Boucke illustra il metodo con tutta una serie di esperienze dirette e testimonianze e risponde a tutte le possibili (infinite!!) domande che un genitore può farsi.
Non va dimenticato che si tratta di un metodo che richiede un notevole impegno e molto tempo a disposizione.
Però vorrei lanciare una proposta a tutti quei genitori che hanno bimbi vicini allo svezzamento da pannolino classico (cioè tra i 2 e 3 anni).
Visto che siamo vicini al caldo, consideriamo che esiste un metodo come l’EC. E consideriamo la possibilità di investire un po’ di energie nel cogliere questi famosi segnali in bimbi più grandicelli. Quando Cecilia aveva poco più di 12 mesi avevo tentato di farlo e nei mesi estivi in casa la tenevo senza pannolino: faceva davvero caldo e mi faceva pena vederla con il pannolino addosso! E’ stato sufficiente passare il mocio qualche volta in più, non si è svezzata del tutto, ma ha imparato a sedersi sul vasino e ad avere un po’ di consapevolezza in più. Non abbiamo realizzato l’EC ma abbiamo risparmiato un sacco di pannolini, lei stava sicuramente meglio, ha vissuto serenamente la cosa perchè noi eravamo sereni e non stressati da qualche goccia di pipì da pulire.
Che ne pensate? vi sembra un’idea inconcepibile? O avete già provato a utilizzare questo metodo o a ridurre i pannolini?
Qualche sito per saperne di più:

Che dire di questi genitori: semplicemente fantastici! Li ammiro tantissimo! Ho sempre pensato che i bebè sono fantastici e nascono praticamente perfetti e puri pronti per essere "modellati" come la creta da noi genitori. Quindi sia l'utilizzo dei lavabili o questo metodo, o il ciuccio, o tante altre cose a cui si legano.... lo fanno perchè siamo noi genitori che glielo insegniamo.
Ok... io non sono mai stata una "donna normale" quindi credo di essere "poco normale" anche come mamma! Emma ha sempre mangiato e dormito; niente ciuccio o dito in bocca.... Molti mi ripetono che sono stata fortunata.... ma forse un pochino il merito è anche mio.... non solo della fortuna!
Quindi, genitori che praticate l'EC siete semplicemente fantastici! Continuate così ;-)
Rachele

domenica 24 luglio 2011

Quali sono le certificazioni italiane dei Cosmetici Biologici e Naturali

prodotti di bellezza certificati da ICEA sono 2.331: l’elenco completo delle aziende e dei cosmetici certificati, con relative composizioni, è consultabile sul sito ICEA.
E’ bene non farsi ingannare, nella scelta e nell’acquisto di cosmetici bio, bisogna quindi imparare a riconoscerli, c’è ne sono di due tipi:
• Quelli certificati dall’ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale) chiamati eco-bio-cosmetici.
• Quelli certificati dal CCPB (Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici), riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura (la figura  è quella riportata in basso, con la scritta controllo biologico).
Nei prodotti biologici che non sono 100% bio, ma che devono essere naturali almeno al 95%, la rimanente minima percentuale ha anch’essa delle regole ferree. Non possono esserci robacce, bensì una serie di ingredienti sintetici approvati. Quindi buon uso controllare sempre l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) riportante ogni ingrediente utilizzato. Se invece volete verificare che non siano testai su animali, fate riferimento ai certificati LAV o Cruelty Free.
ICEA 
I Cosmetici Bio Ecologici certificati da ICEA sono prodotti ottenuti:
- rispettando una lista di sostanze vietate;
- senza l’impiego di OGM;
- senza ricorrere alla sperimentazione sugli animali;
- senza l’uso di radiazioni ionizzanti;
- impiegando prodotti agricoli e zootecnici da agricoltura biologica certificati.




ALTRE CERTIFICAZIONI
Ecco alcuni marchi di altri enti di certificazione:
1. BHID: ente tedesco molto affidabile
2. AIAB: garantisce l’assenza di OGM, applica notevoli restrizioni per l’uso di sostanze chimiche e richiede l’eco compatibilità del confezionamento
3. CCPB: ente italiano che ammette solo il 5% di sostanze chimiche
4. ECOCERT: ente francese che certifica sia prodotti naturali che biologici
In conclusione è importante non perdere mai di vista che, malgrado la qualità sia indubbiamente eccellente, anche imigliori cosmetici biologici non sono miracolosi, ma funzionano esattamente come i cosmetici tradizionali, ma perlomeno avrete  la certezza che sono del tutto naturali!

giovedì 21 luglio 2011

Che cos'è l'allergia?


E’ una razione esagerata che il nostro organismo nei confronti di sostanze che non necessariamente sono nocive.
Queste sostanze sono definite allergeni, cioè in gradi di scatenare una allergia. Ci sono quindi allergie da polline, allergie da detersivi, allergie da fragole, eccetera.

Il nostro organismo, quindi vede entrare questi allergeni, produce delle sostenze chiamate immunoglobuline E (IgE). Queste immunoglobuline, dette anche reagine, si accumulano, fiono a raggiungere una quantità tale che la presenza dell’allergene fa scattare la reazione.
Questo è il fenomeno della sensibilizzazione allergica.
L’allergia produce, durante l’attacco allergico, fenomeni diversi: vomito o diarrea (per le allergia a cibi particolari), irritazioni agli occhi ed al naso (rinite) se si è sensibili al polline (ad esempio delle graminacee). Anche gli acari sono allergeni e per chi ne è sensibile, l’allergia si manifesta con bronchiti, tosse d anche attacchi d’asma.
Il rischio di soffrire di allergia aumenta in rapporto alle forme allergiche del padre e della madre (o della famiglia in genere). Ha quindi caratteri di ereditarietà.

I CIBI E LA DIETA PER GLI ALLERGICI
Durante lo svezzamento,proprio per scoprire eventuali forme allergiche nei bambini molto piccoli, si introducono cibi nuovi distanziati nel tempo, in modo da poter velocemente individuare velocemente cibi che risultano allergeni per il piccolo.
La prima pappa, quindi, sarà sempre composta dagli alimenti meno allergenizzanti possibile, quindi:
  • carote, patate e lattura per preparare i brodini, base delle pappe
  • crema di riso o di tapioca
  • agnello, coniglio e tacchino
  • olio extravergine di oliva o di mais
  • mela e pera
Il latte ed i latticini sono esclusi, normalmente fino al primo anno, perché sono spesso causa di reazioni più o meno importanti. Dopo il latte materno esiste il latte di proseguimento che è studiato apposta per essere ipoallergenico.
Da evitare per il primo anno ci sono quindi:
  • latte vaccino e derivati (formaggio, ricotta, …)
  • uova, in particolare l’albume
  • pesce, in particolare i crostacei
  • fragole, pomodori
PREDISPOSIZIONE
Le regole che seguono vanno bene per qualsiasi casa dove ci sia un piccolo, ma in particolare per quelli che hanno una predisposizione familiare alle allergie:
Il pediatra comunque spiegherà quali cibi, come e quando introdurli, e va ovviamente consultato quando si manifestano delle reazioni.
  • non fumare mai in casa
  • tenere pulita dalla polvere la cameretta evitando di introdurvi troppi giochi che riproducono polvere (come i pelouche)
  • evitare animali domestici in casa
  • allattarlo al seno per più tempo possibile ed evitare di consumare quantità eccessive di latticini, uova e pesce durante l’allattamento; potrebbe anche essere necessario eliminare alcuni di questi alimenti dalla dieta della mamma

sabato 9 luglio 2011

ESTATE alla Grande! - 100€ in BUONI SPESA per Te! Partecipa al concorso!

Il concorso scade il giorno 21 Settembre 2011.  L'estrazione verrà fatta il giorno 22 Settembre 2011 tramite il sito random.org e sarà comunicata via email al vincitore e pubblicata su questa pagina.




Come faccio a partecipare?


Lascia un commento su questa pagina o sull'Evento creato su facebook" scrivendo: "PARTECIPO E CONDIVIDO"  e scrivi il link della pagina dove hai inserito "www.universoecologico.it" o una sua pagina (es. "Ti ho linkato sul blog xxx.blog.com ecc....). I commenti saranno numerati da 1 in poi iniziando prima dai commenti del BLOG e proseguendo con i commenti sulla pagina di Facebook (es. il primo commento del blog, cioè il più vecchio è il numero 1 - il primo commento della pagina di facebook sarà subito il numero successivo all'ultimo del blog). Questo significa che puoi partecipare con diverse opzioni e diverse volte, per avere più possibilità di vincita! 


Le opzioni per partecipare:
  1. Seguimi su TWITTER 
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Il Buono Spesa di €100 è spendibile sullo shop di UniversoEcologico.it ed è valido per l'acquisto dei prodotti presenti nello shop.
Sono escluse le spese di spedizione (quindi per ottenere le spese di spedizione comprese il minimo d'ordine deve essere di € 221,00 dal quale togliere il buono spesa di 100€ per un totale da pagare di € 121,00) Il buono spesa deve essere utilizzato per l'intero importo nello stesso ordine, non può essere frazionato, è nominativo e deve essere consumato entro il 31/12/2011.

Partecipa e condividi con i Tuoi Amici!!!
Rachele&Emma




Puoi inserire anche il banner nel tuo BLOG ;-)
Giveaway UniversoEcologico.it

venerdì 1 luglio 2011

I mille usi del Bicarbonato

Mille sono le virtù del bicarbonato di sodio, un sale che dovremmo sempre tenere in casa, poichè indispensabile per l’ecolologia (e l’economia) domestica. Il bicarbonato di sodio trova infatti uso in tutte le principali mansioni domestiche, e non solo!

Superfici lavabili e pareti. Unito ad acqua ossigenata ed applicato sulla superficie da detergere, riesce a far sparire qualsiasi tipo di macchia: dall’unto ai disegni dei bambini, niente resiste alla pappetta di bicarbonato. Sarà capitato anche a voi di ritrovare le pareti della vostra casa, soprattutto quelle adiacenti ai caloriferi, coperte da un alone nero. Strofinate l’alone con della mollica di pane intrisa di bicarbonato di sodio e i muri torneranno bianchi e splendenti.


In bagno. Il bicarbonato è una risorsa fondamentale per la detersione del bagno ed un efficace disinfettante contro germi e batteri. Prima di passare all’abituale lavaggio delle superfici del bagno, spruzzate un pò di polvere di bicarbonato e strofinate con una spugna prima di risciaquare. Lo stesso si può fare anche per le tende della doccia in plastica, da cui il bicarbonato elimina macchie di umido e tracce di muffa.

Stoffe ed indumenti. Le tende, strofinate a secco con polvere di bicarbonato di sodio, ritrovano il loro colore naturale. Lo stesso dicasi per vestiti ed indumenti, spesso macchiati di profumo o su cui si forma l’alone del deodorante.Assicurandosi prima che i colori resistano all’ammoniaca, per far sparire l’alone si ricoprano le macchie giallognole con un impasto di ammonica e bicarbonato e si lasci asciugare al sole. Poi procedete all’abituale lavaggio.

In macchina. Un pò di bicarbonato di sodio sul fondo del posacenere dell’auto impedisce che l’odore di fumo e di chiuso impregni l’abitacolo; una passata di bicarbonato sul parabrezza con una spugna bagnata elimina, invece, tutti i resti degli insetti morti e vi dona una visuale trasparente.


martedì 28 giugno 2011

I mille usi dell'aceto

CALCARE: Per togliere le macchie da lavandini, rubinetteria ecc, passatevi sopra una spugnetta imbevuta di aceto caldo, poi sciacquate e asciugate molto bene. Se invece il calcaree ha ostruito le griglie rompigetto di rubinetti e doccia, svitateli e immergeteli nell'aceto finché non inizia a sciogliersi, quindi sciacquate e rimetteteli a posto.

LAVABIANCHERIA. Per togliere il calcare dalle tubature versate nella lavatrice 4 litri di aceto allungato con acqua e programmate un lavaggio a vuoto a 90 gradi. Acqua e aceto sono indicati anche per lavare l'interno e l'esterno della lavatrice, poi ripassate con una spugnetta imbevuta di sola acqua e asciugatela (basta l'esterno)

FERRO DA STIRO A VAPORE. Per pulirlo dal calcare riempitelo ogni tanto di acqua e aceto in parti uguali, quindi scaldatelo e fate uscire un po' di vapore, staccate la spina e lasciatelo in piedi finché è completamente freddo; svuotatelo e sciacquate l'interno con acqua pura. Se fosse invece da pulire la piastra strofinatela con aceto caldo e sale fino.

VETRO E CRISTALLO Lavate finestre, lampadari e ninnoli con acqua e aceto tiepido in pari uguali, poi sciacquate con acqua pura. Con questo sistema toglierete anche le tracce lasciate dagli insetto, e vetri e cristalli dureranno puliti molto più a lungo perché avranno preso una patina sgradevole per mosche e simili

RAME E OTTONE. Sfregateli con sale grosso inumidito con aceto caldo, poi sciacquate con acqua pura e asciugate con un panno molto morbido

LEGNO. Per pulire il legno laccato e renderlo di nuovo lucido passatevi uno straccio imbevuto di acqua tiepida e aceto, seguendo la venatura del legno, poi ripassate subito con uno straccio morbido e asciutto. Per lucidare invece i mobili di legno non verniciato passateli con olio e aceto in parti uguali, sempre seguendo la venatura del legno e ripassandolo subito sopo con uno straccio morbido e asciutto. Se fosse colata la cera sul legno, grattatela via delicatamente, appoggiatevi sopra una carta assorbente e scaldatela con il ferro da stiro tiepido; quando tutta la cera è stata asportata ripassate con uno straccetto imbevuto di aceto e asciugate.

TAPPETI E MOQUETTE. Per ravvivare i colori spolverate bene con l'aspirapolvere, poi passatevi uno straccio imbevuto di aceto bianco, seguendo il senso del pelo. Non sfregate troppo e cambiate lo straccio man mano che si sporca. Questo sistema è anche un buon trattamento antitarme e serve inoltre per rimediare se il cane o il gatto di casa lo hanno bagnato. Fate però prima una prova su un angolo poco visibile per controllare se i colori del tappeto sono resistenti.

PAVIMENTI. Per togliere ogni traccia di gesso e di polvere dai pavimenti nuovi o nei locali appena imbiancati, lavateli con acqua e aceto finché non vi sarà più nessuna traccia di bianco, poi ripassate con acqua pura.

CABINA DELLA DOCCIA. Passate sul vetro una spugnetta ruvida imbevuta di aceto bianco, poi sciacquate e asciugate molto bene. Se vi fossero tracce di muffa sulla tendina lavatela con acqua e aceto o acqua e sale e riappendetela senza sciacquarla

TESSUTI MACCHIATI. Tamponate le macchie con aceto bianco; di solito spariscono, ma fate prima una prova su un punto nascosto. Se la vostra camicetta si è macchiata di deodorante, lasciatela immersa in acqua e aceto prima del lavaggio. Anche le macchie di calce sugli abiti da lavoro possono essere facilmente eliminate se sfregate con aceto. Invece se l'impermeabile si è macchiato di fango fate asciugare bene, poi raschiate via quanto potete del fango ormai secco e sfregate con acqua e aceto, ripetendo l'operazione con una soluzione sempre più concentrata di aceto; quando la macchia è scomparsa tamponate a più riprese con acqua pura e lasciate asciugar prima di riporre.

TESSUTI COLORATI. Aggiungete l'acqua dell'ultimo risciacquo qualche cucchiaio di aceto che impedirà ai tessuti molto colorati di stingere o sbiadire.

BUCATO. Qualche cucchiaio di aceto aggiunto al normale detersivo aiuterà a sgrassare e pulire i capi molto sporchi. Inoltre con questo trattamento i tessuti resteranno più morbidi.

LANA. Sciacquatela con acqua e aceto perché non infeltrisca. Anche le coperte di lana, immerse dopo il lavaggio in acqua appena tiepida e aceto, ridiventeranno molto soffici.

ARIA VIZIATA. Mettete nel locale impregnato di fumo uno o più contenitori pieni di aceto; fate lo stesso se il locale è stato appena verniciato e volete togliere l'odore di vernice fresca.

FIORI. Pulite l'esterno dei vasi di terracotta spazzolandoli con acqua tiepida e aceto e poi sciacquateli. In questo modo terrete liberi i pori della terracotta e le radici delle piante potranno respirare meglio. Nel caso di fiori recisi, per prolungarne la durata prima di disporli nel vaso sciogliete nell'acqua 2 cucchiai di aceto e 2 cucchiai di zucchero.

Aceto: salute e bellezza
Usando regolarmente l'aceto si può beneficiare delle sue preziose proprietà. Per esempio è diuretico e c'è chi giura che prendendone un cucchiaio, meglio se di mele, a digiuno la mattina, è anche dimagrante. Contiene alcuni derivati dei fenoli in grado di svolgere una azione anti-cancerogena e sono inoltre stabilizzanti delle vitamine E e C. Ma sono molte altre le proprietà dell'aceto:


Emicrania: applicate sulla fronte una compressa di cotone o di tela ripiegata imbevuta di aceto.

Capelli: Per sciacquarli bene e togliere loro ogni traccia di grasso usate acqua tiepida e aceto. Così i capelli resteranno morbidi e vaporosi e riacquisteranno lucentezza, pure nei casi più ostinati.

Pelle: per proteggere la pelle lavatevi con acqua e aceto, spalmatevi con una buona crema e poi frizionatevi con poche gocce di aceto puro che farà da stringente, aumentando al resistenza della pelle contro le intemperie.

Mal Di Denti:Fate bollire uno spicchio d'aglio in un bicchiere di aceto e fate degli sciacqui con il decotto tiepido, tenendolo anche un poco in bocca e insistendo in particolare sul punto dolorante.

Stanchezza: bevete al mattino un bicchiere di acqua con un cucchiaio di aceto ed n cucchiaino di miele: vi farà da stimolante ed inoltre in estate vi disseterà perfettamente. Oppure aggiungete 2-3 tazze di aceto all'acqua della vasca per un bagno stimolante, molto indicato anche per pulire le pelli grasse. Se fate invece la doccia, frizionatevi il copro con un poco d'aceto prima di lavarvi.

FONTE

lunedì 27 giugno 2011

L'ecografia in Gravidanza

L’ecografia in gravidanza
le possibilità dell' ecografia ostetrica

People only see what they are prepared to see.
Ralph Waldo Emerson


L’ecografia è un esame non invasivo e sicuro sia per la madre che per il feto. Dalla sua introduzione è diventata sempre più importante in ambito ostetrico fino a divenire al giorno d’oggi momento indispensabile di ogni gravidanza e branca quasi indipendente dell'ostetricia.


Ecografia del primo trimestre

Vantaggi
Verifica della vitalità del feto, esclusione di anomalie precoci della gravidanza, conferma o esclusione di gravidanze multiple, datazione corretta dell' epoca di gravidanza e quindi calcolo più preciso della data del parto, possibilità di interruzione della gravidanza con una procedura più semplice, diagnosi precoce di anomalie fetali, misurazione della translucenza nucale.

Svantaggi Difficoltà della tecnica e limitazione dell’orientamento spaziale dell’ecografia transvaginale, impossibilità di fare una diagnosi precoce per quelle patologie con una storia naturale a sviluppo tardivo per lo stesso motivo molte anomalie in quest' epoca non hanno un chiaro ignificato.

Diagnosi e/o conferma della gravidanza

Il sacco gestazionale può essere visualizzato a circa 4ª settimane e mezzo di gestazione, l’embrione dopo la 5ª settimana. La visualizzazione dell’embrione in cavità uterina è molto importante per escludere un’eventuale gravidanza extrauterina nonché per escludere la presenza un uovo chiaro ( o gravidanza anembrionica ), in questo caso molti centri prudentemente preferiscono aspettare qualche settimana ancora per avere la conferma diagnostica.


Corretta datazione della gravidanza

Fra la 7ª e la 13ª settimana il feto ha una crescita costante, cioè ad una data settimana corrisponde quasi invariabilmente una data lunghezza del feto e questa non è influenzata da nessun fattore costituzionale, razziale o nutrizionale. La misura di questa lunghezza consente di datare correttamente l’epoca di gravidanza con una approssimazione di ± 4 giorni. La misura in questione si chiama CRL e corrisponde alla lunghezza del feto dal vertice (testa) al sacro.


Minaccia d’aborto

In presenza di un sanguinamento nel primo trimestre il problema che si pone è se la gravidanza procede correttamente o, per lo meno se è in pericolo. La ricerca del battito cardiaco fetale, della grandezza del sacco e della presenza di sanguinamento subcorionico sono molto utili ai fini diagnostici e prognostici.


Translucenza Nucale
(Nuchal Translucency)

La misurazione della cute nella regione posteriore del collo effettuata fra la 11ª e la 14ª settimana consente di avere una stima del rischio di sindrome di Down e altre patologie cromosomiche.
Approfondisci ->


Osso Nasale
(nasal bone)

Diversi studi hanno trovato una correlazione fra ipoplasia dell’osso nasale e sindrome di Down. Questo rischio sembra essere indipendente dalla nuchal translucency, l'epoca di esecuzione è fra la15ª e la 22ª settimana. Un recente software mette in relazione anche questo parametro nel periodo in cui viene eseguita la translucenza nucale integrando quindi il risultato.


Esame premorfologico

È una anticipazione dell’esame morfologico, il vantaggio di questo esame è l’epoca precoce in cui viene eseguito, che cade entro i termini dell’ interruzione volontaria della gravidanza, lo svantaggio e che molte strutture anatomiche fetali non hanno ancora completato il proprio sviluppo l’utilità quindi non è paragonabile a quella di un esame morfologico eseguito in epoca più avanzata. Alcuni centri offrono quest’esame a completamento dell’amniocentesi.


Ecografia morfologica

Fra 19ª e la 23ª settimana. In questo esame viene visualizzata e descritta l’anatomia fetale, nonché il corretto accrescimento fetale, la sede di impianto placentare e la quantità del liquido amniotico. In quest’ epoca si ha la migliore visualizzazione in rapporto allo sviluppo fetale alle sue dimensioni ed alla quantità di liquido amniotico. L’ecografia di primo livello è quella che viene eseguita routinariamente e serve ad identificare la maggior parte dei difetti di quest’epoca. A questa può far seguito, in caso vi siano le indicazioni, un’ecografia di secondo livello per la quale è richiesta un’ altissima e specifica preparazione.


Ecocardiografia

È un’approfondimento all’esame ecografico di routine. Con l’ecocardiografia viene esplorata nei dettagli l’anatomia e la funzionalità cardiaca. Solitamente è un esame di secondo livello, cioè eseguito solo se vi sono le indicazioni ad una indagine più approfondita.



Ecografia tridimensionale

L’ultimo ritrovato tecnologico è l’ecografia tridimensionale che consente una visualizzazione davvero sbalorditiva ed estremamente emozionante per i futuri genitori. Il tutto avviene come una normale ecografia, il trasduttore che viene poggiato sull’addome materno è solo leggermente più grande ma molto più complesso. Alcune macchine consentono un visualizzazione dinamica, altre “solo” statica. Alcune patologie possono essere visualizzate molto meglio con questo esame. Secondo alcuni l’esame tridimensionale è utile a completamento dell’esame 2D ma solo se indicato. Trattandosi di una tecnica nuova le possibilità future sono ancora tutte da scoprire. Allo stato attuale fornisce in caso di patologia delle informazioni aggiuntive alla ecografia tradizionale. Rassegna di immagini del feto in 3D



Ecografia transvaginale

In alcune situazioni può essere utile completare l’esame ecografico per mezzo della sonda transvaginale. I vantaggi sono una migliore e più fine visualizzazione delle parti da visualizzare.
Bisogna tenere presente che la sonda transaddominale ( quella che viene poggiata sull’addome materno) per arrivare all’obbiettivo da esaminare deve attraversare diversi strati di tessuti, in particolare l’adipe è quello che dà maggiore disturbo, e poi fare lo stesso percorso a ritroso per tornare alla sonda. Si capisce quindi come con la sonda transvaginale questo percorso venga accorciato di parecchio. Lo svantaggio è che, specie nelle settimane avanzate di gestazione, non è possibile visualizzare tutte le parti del feto ma solo quelle che si trovano vicino alla sonda. In aggiunta, pur essendo un esame indolore, spesso non viene accettato dalla paziente.

Valutazione del peso

Un parametro molto importante avvicinandosi alla data del parto è sapere se il feto è troppo grosso o troppo piccolo. A partire dalla 34ª settimana è possibile per mezzo di un algoritmo valutare con una approssimazione di circa il 10% il peso del feto. Scarica il programma per il calcolo del peso fetale -> o per le dimensioni del feto


Posizione della placenta

Conoscere la posizione della placenta è importante perché può capitare che questa si impianti in un punto che può essere un impedimento al feto al momento del parto. Questo è il motivo per cui in ogni referto si trova indicata chiaramente la posizione della placenta. Una placenta bassa nel secondo trimestre tende a mano a mano che l’utero aumenta di dimensioni a “portarsi” verso l’ alto e quindi a trovarsi in posizione normale ma occorre controllare che questo avvenga nelle successive ecografie

FONTE